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Il Doc Valtenesi è il vino espressione in chiave moderna e innovativa della tradizione enologica del Garda. Il nuovo disciplinare è stato riconosciuto nel 2011 e le prime bottiglie del “Valtenesi” Chiaretto sono già state vendute a partire dal 14 febbraio 2012 ( giornata di San Valentino ) a cui sono seguite nel mese di settembre 2012 quelle del “Valtenesi” (rosso).

E’ una Doc nuova nella quale tantissimi produttori credono e dove diviene fondamentale l’impegno
di tutti per l’ottenimento della massima qualità, scegliendo nella fase di
impianto o ristrutturazione dei vigneti i cloni di groppello che stanno dimostrando le migliori
performance in termini di aromi speziati, colore ed equilibrio. Nella vinificazione si stanno adottando altresì le tecniche più idonee a sottolineare le caratteristiche di eleganza ed in particolare gli aromi fruttati.

2 sono i vini che hanno la Denominazione di Origine Valtènesi e che potete già degustare nelle cantine associate: “Valtènesi” (rosso) e “Valtènesi Chiaretto”.

 


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“Valtènesi “ è il nome dato alla nuova tipologia di vino del Garda  proveniente da uve a bacca rossa. Il vitigno primario di questo nuovo vino Doc è il groppello ( tipo Gentile e/o Mocasina ) che può costituire almeno il 50% del blend oppure diventare il vitigno unico presente (100%).Nel caso di blend, nel nuovo Valtenèsi si possono ritrovare altri vitigni come il Rebo,Barbera, Marzemino e Sangiovese e solo in misura minima (massimo il 10%) le uve a bacca rossa  provenienti da vitigni internazionali.
In commercio il “Valtènesi”  si troverà sempre a partire dal 1 settembre successivo a quello della vendemmia.
Queste le caratteristiche principali:
- colore: rosso rubino, anche intenso, brillante con eventuali riflessi
granati con l’invecchiamento;
- odore: vinoso, caratteristico, da giovane può essere fruttato in
seguito anche speziato;
- sapore: sapido, fine, equilibrato , caratteristico ;
- titolo alcolometrico volumico totale minino: 11,50%;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 22 g/l.

Il Consorzio crede molto in questo Vino  soprattutto perché costituisce già attualmente
una chiara identificazione con il suo territorio di origine e perché sicuramente servirà a migliorare la redditività aziendale, viticola ed enologica di tutte le realtà presenti su queste meravigliose colline del Garda.

Il “Valtenesi” Chiaretto è il primo frutto della vendemmia bresciana e lombarda a giungere ogni anno sul mercato fin da febbraio, ancora nel pieno dei rigori invernali: un vino che da oltre un secolo anticipa la primavera sulle tavole dei bresciani, e che rappresenta una delle esclusive enologiche dell'area produttiva del Garda.
Vero e proprio "vino di territorio", in quanto tipicità che risponde ad una particolare tecnica produttiva e stilistica elaborata nel tempo sulla riviera gardesana e sulle colline della Valtènesi, il “Valtènesi” Chiaretto  nasce da quattro uve rosse, con in primo piano l'autoctono Groppello(min 50%-,max 100% nelle due specie Gentile e/o Mocasina) , una vera rarità enologica presente ormai solo sulla riva bresciana del Garda; vi si aggiungono, secondo tradizione, piccole quantità di Barbera, Marzemino e Sangiovese. I vitigni internazionali sono ammessi eventualmente solo nella misura massima del 10% dell’uvaggio. Le uve devono provenire dalle medesime aziende produttrici del territorio situate tra i comuni di Desenzano e Salò, includendo naturalmente anche i terreni della ricca entroterra. La nuova Doc Valtènesi unisce così idealmente i territori argillosi della Lugana (che vedono in Desenzano il loro limite massimo) con quelli morenici tipici della Valtènesi.
Il Valtènesi Chiaretto viene sottoposto ad un metodo di lavorazione molto singolare, che consiste nel mantenere le bucce a contatto con il mosto in fermentazione per una durata limitata di tempo: non per niente un gruppo di produttori lo definisce in etichetta come "Il Vino di una Notte", come da marchio registrato. Tale procedimento consente di non caricare eccessivamente il colore ed ottenere un prodotto dalle tonalità rosa delicate ed inconfondibili( tendenti eventualmente a riflessi rubino o lievemente aranciati), che si differenzia radicalmente dagli altri rosati per la florealità fine e intensa del suo bouquet, per le intriganti fragranze di piccolo frutto (in particolare la fragolina di bosco) e per la freschezza tipica delle produzioni gardesane, che unita alla struttura spesso sorprendente ne fa un vino adatto ad un ampio ventaglio di accostamenti.
Come per tutti i grandi vini, il severo disciplinare prevede anche per questo grande vino italiano, tipico del Garda regole ben precise. Per chi fosse interessato, vi invitiamo a scoprirle direttamente qui http://www.gardaclassico.it/image/rootValDisciplinare.pdf